longing

A volte, senza troppi motivi, vorrei teletrasportarmi a Parigi. Non per la città in sé, ma per come mi sento quando ci vivo. Mi ci sento forte, mi ci sento piena, e, pensandoci bene, anche più bella.

Mi piace perdermi tra i palazzi grigi, girare per quello che rimane dei vicoli e mi piace sedermi da sola in un caffè. Qui a Roma non lo faccio. Non so il motivo. Non ne trovo il coraggio, mi sentirei sola, perché sono circondata da persone che conosco e che in generale mi vogliono bene. Allora mi dico che “Vabeh stasera sto a casa, poi domani esco e vedo (inserire nome/i random di amico/a/i)”.

A Roma non ho il coraggio di essere sola.

Mi chiedo se sia così per tutti, se anche gli altri trovino il coraggio più facilmente quando sono lontani da casa per poi perdere lo slancio quando ritornano nel loro nido.

Che poi, se uno ci pensa, è una cosa decisamente cretina, perché essere soli, intraprendenti, avere slanci, è molto più semplice da fare sapendo di avere una rete di salvataggio vicina, piuttosto che a 2000km da casa.

Boh, vabbeh. Comunque stasera, se fossi stata a Parigi, me ne sarei andata a vedere la Senna, che per la cronaca è una cosa bellissima.

senna

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